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Settore aereo in crescita, lievitano anche i disservizi


I consumatori preferiscono volare. Incremento anche i disservizi


Il mondo dell’aviazione è in costante crescita, e l’estate 2024 ha registrato un aumento di oltre il 5% dei voli offerti rispetto all’estate 2023 in Europa.

Tuttavia, sebbene l’offerta di voli sia aumentata, lo stesso non si può dire per la qualità dei servizi. I dati dell’Eurocontrol, l’ente per il controllo del traffico aereo in Europa, segnalano una situazione allarmante: nel corso dell’estate, soltanto nel vecchio continente sono stati cancellati oltre 26.000 voli, mentre i ritardi accumulati tra i vari aerei, sommati, arrivano a 16,9 milioni di minuti – oltre 13 anni di ritardi.

A rendere questi dati ancora più drammatici è il confronto con la situazione del 2023, che mette in evidenza un drastico peggioramento: i ritardi, rispetto all’estate 2023, sono aumentati del 48%. In cima alla classifica delle compagnie aeree che hanno accumulato più ritardi e cancellazioni spiccano tre low-cost: Ryanair, EasyJet e Wizzair.

Dietro le cancellazioni e i ritardi c’è sempre un motivo; di seguito quelli più frequenti:

  • L’Europa occidentale è stata caratterizzata da un luglio e da un agosto con frequenti condizioni meteo avverse che hanno impedito il regolare traffico aereo;
  • Il crescente numero di conflitti ha portato alla chiusura di alcuni corridoi aerei. Ciò si traduce in voli più lunghi e deviazioni obbligatorie, che non hanno fatto altro che congestionare ulteriormente il traffico aereo, soprattutto da e verso l’est Europa e l’Asia;
  • Tra le cause non si può tralasciare la carenza di personale, soprattutto per quanto riguarda i controllori del traffico aereo, che ha portato a rallentamenti e scioperi;
  • Parte della responsabilità dei ritardi va anche ad alcuni ANSP (Air Navigation Service Providers), che non sono stati in grado di offrire il servizio preventivato;
  • In ultimo, delle compagnie aeree hanno modificato i piani di volo originari, causando un ulteriore congestionamento.

A pagare il prezzo di questi inconvenienti non sono stati soltanto i passeggeri; tali disservizi sono costati ai vettori tra 1,44 e 1,77 miliardi di euro.

Non sono, questi, dati destinati a migliorare se non si ottengono riforme efficaci e repentine, e l’Unione Europea è chiamata a rispondere a questa esigenza.

Catania: così come l’aeroporto di Napoli, anche quello di Catania apre il collegamento con Sharm el-Sheikh (Egitto).

La compagnia ha inoltre esplicitato un particolare interesse verso la regione Campania, vista come una grande fonte di opportunità non solo nel periodo estivo.

La redazione di ClaimYou.it